L Echinacea è data dalle radici e dalle parti aeree di diverse specie di Echinacea (E. pallida, E. angustifolia, E. purpurea) della famiglia delle Asteracee, originarie delle zone temperate dell America del Nord, dal Texas alla Georgia dal Nebraska alla Pennsylvania. Da lungo tempo utilizzata dagli indiani Sioux del Dakota per curare le cicatrici e combattere SIFILIDE e morsi di serpenti. L Echinacea contiene polisaccaridi, presenti in elevate quantità nelle radici di E. Angustifolia, e nelle parti aeree di E. purpurea ; flavonoidi soprattutto nelle foglie e nei cauli di E. angustifolia e di E. purpurea. Derivati dell acido caffeico quali echinacoside, acido cicorico, acido cloro genico, acido cinarinico-3-cicorico ecc ; un olio essenziale contenente borneolo, alfa-piene e relativi composti aromatici. Il contenuto di tali composti varia a seconda della specie di Echinacea considerata. L Echinacea possiede numerose proprietà farmacologiche, in gran parte caratterizzate utilizzando il succo delle parti aeree di E. purpurea. L attività antiflogistica e riparatrice del tessuto sembra sia dovuta alla inibizione dell enzima ialuronidasi da parte dei componenti polisaccaridici ed in parte delle alchilamidi. Oltre ad aumentare l acido ialuronico, l Echinacea stimola anche i fibroblasti e la secrezione di ormoni corticosurrenalici, esercitando un blando effetto cortisone-simile. Il succo delle parti aeree di E. Purpurea ma anche l estratto acquoso ed alcolico delle radici, ha mostrato attività antivirale verso i virus influenzali, herpes, stomatite vescicolare. Oltre al blocco dei recettori virali, sulla superficie cellulare, (azione diretta) l azione antivirale dell Echinacea può essere una conseguenza della inibizione della ialuronidasi (azione indiretta) visto che l aggiunta di ialuronidasi a colture cellulari riduce significativamente l effetto Dell Echinacea. L azione antivirale indiretta dell Echinacea è, molto probabilmente, più interessante di quella diretta e coinvolge il release di interferone che stimola la sintesi di proteine intracellulari che bloccano la trascrizione di RNA virale. L azione antibatterica dell Echinacea è piuttosto blanda, tale da non giustificare l uso clinico come rimedio antibatterico. Probabilmente l efficacia dell Echinacea come antibatterico nei confronti di Stafylococcus aureus e proteus vulgaris, è la conseguenza della sua spiccata azione immunostimolante.
È stato tra l altro osservato che 6,3mg di echinacoside equivalgono a 10 U Oxford di penicillina. Anche l azione antitumorale dell Echinacea è di tipo indiretto, via un azione immunostimolante generale, nonostante si sia osservato che l" 1,8-pentadecatiene,un composto presente nelle radici di E. Angustifolia e di E. Pallida, sembra possedere in vivo un azione antitumorale diretta. Comunque l azione più interessante sembra essere quella immunostimolante. L Echinacea attiva una parte del sistema immunitario, nota come via alternativa del complemento, migliorando la migrazione dei leucociti nell area infetta e/o infiammata, solubilizzando i complessi immuni e distruggendo batteri, virus ed altri microrganismi. L Echinacea incrementa anche i livelli di properdina, una proteina sierica che stimola la via alternativa del complemento. I polisaccaridi dell Echinacea si legano alla superficie delle Cellule-T ed incrementano la produzione di interferone e di altre sostanze che potenziano il sistema immunitario : il risultato è la replicazione delle cellule - T, l attivazione dei macrofagi e l incremento del numero di neutrofili circolanti. I neutrofili fagocitano i batteri e le cellule tumorali e prevengono l infezione batterica. L Echinacea attiva anche le cellule Natural Killer, la prima linea di difesa dell organismo contro lo sviluppo delle forme cancerose, capaci di distruggere le cellule tumorali o infettate da virus, ed i macrofagi, i monociti ematici che risiedono in tessuti specifici quali fegato, milza e linfonodi. I macrofagi fagocitano batteri, frammenti cellulari, ed altre particelle estranee. Oltre ad esaltare la fagocitosi, l Echinacea stimola i macrofagi a produrre i TNF ( tumor necrosis factor) l interferone e alcune interleuchine come la 6 e la 10. Ai dosaggi consigliati l Echinacea purpurea è ben tollerata : raramente possono verificarsi disturbi gastrointestinali, blando effetto lassativo, formicolio orolinguale da alchilammidi. Il rischio rilevante maggiore è la reazione allergica alle asteracee. Sconsiglio l uso in gravidanza ed allattamento. Da parte mia consiglio l Echinacea Root Vital di MIHI, una formulazione particolarmente efficace per la sua spiccata azione immunostimolante. Si tratta di una formulazione in capsule, ogni cps contiene 125mg di estratto secco di E. Purpurea. Rapporto 10 : 1, 125 mg corrispondono a 1250mg di pianta fresca. Formula vegana, senza glutine, senza lattosio. Se ne assume una cps al giorno durante il pasto. Ciclo consigliato di 3 o 4 settimane al massimo soprattutto con questa formulazione perché fortemente immunostimolante. Dopo le 4 settimane di assunzione si va facilmente incontro a tachifilassi. Sconsigliata in soggetti con patologie autoimmuni, in chi ha subito trapianto d organo. Sconsiglio l uso di questo prodotto nel caso in cui si assumono benzodiazepine (ne aumentano la biodisponibilita). L Echinacea non si sostituisce al vaccino antinfluenzale. Si può assumere per 2 settimane prima del vaccino per arrivare con difese alte, sospendere 2-3 giorni prima e dopo il vaccino per non interferire con la risposta anticorpale. Poi riprendere quando serve per potenziare gli effetti del vaccino. Post solo a scopo informativo e/o divulgativo, non si sostituisce né a diagnosi, né a terapia farmacologica né a consulto medico. Gran parte delle informazioni riportate nel post sono estratte da "Chimica e Farmacologia delle Piante Medicinali" del prof. Capasso Università Federico II (NAPOLI).
Post di Albino Malandra, laureato in Farmacia con indirizzo chimico-tossicologico, ed iscritto presso l ordine dei farmacisti della provincia di Chieti al N.1249.
